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Infografica imposta pubblicità Comune Rosignano Marittimo

Esposizione Pubblicitaria – Comune di Rosignano Marittimo

Il Canone Unico Patrimoniale (istituito con L. 160/2019) sostituisce dal 2021 l’Imposta sulla Pubblicità (ICP), i Diritti sulle Affissioni e la COSAP. La diffusione di messaggi pubblicitari è soggetta ad autorizzazione preventiva e al pagamento del canone, salvo esenzioni.

1. QUADRO RIASSUNTIVO DELLE TIPOLOGIE

Tipologia Mezzo

Superficie / Limite

Autorizzazione

Canone

Insegna di Esercizio

Fino a 5 mq

ESENTE

Insegna di Esercizio

Oltre 5 mq

DOVUTO

Cartelli e Insegne Pubblicitarie

Qualsiasi dimensione

DOVUTO

Preinsegne (Frecce)

Standard (1,25x0,25m)

DOVUTO

Pubblicità su Veicoli

Aziendali o terzi

DOVUTO

Manifesti (No Profit/Sociali)

Enti del terzo settore

RIDOTTO 50%

Pubblicità Abusiva

Senza titolo

NO

CANONE + SANZIONE


2. REGOLE PER LE INSEGNE DI ESERCIZIO

L'insegna di esercizio è il manufatto che identifica il nome, la ragione sociale o la tipologia di attività nel luogo in cui essa si svolge.

  • Esenzione: Non si paga il canone se la somma delle insegne della sede è inferiore o uguale a 5 mq.
  • Obbligo: Anche se esente dal pagamento, l'installazione richiede sempre l'autorizzazione amministrativa per motivi di decoro e sicurezza stradale.

3. SCADENZE E PROCEDURE

Tempi per la Domanda

  • Pubblicità Permanente: Almeno 60 giorni prima dell'installazione.
  • Pubblicità Temporanea: Almeno 20 giorni prima dell'esposizione.

Documentazione Necessaria

  1. Bozzetto a colori del messaggio con relative misure.
  2. Planimetria con indicazione del punto di installazione.
  3. Documentazione fotografica del sito.
  4. Attestazione di stabilità del manufatto.

4. SANZIONI E ABUSIVISMO

L'esposizione di mezzi pubblicitari senza autorizzazione o in difformità da essa comporta:

  • Il recupero del canone evaso.
  • Una sanzione amministrativa (dal 100% al 200% del canone).
  • L'ordine di rimozione immediata a spese del trasgressore.
  • Responsabilità solidale tra chi espone il messaggio e il beneficiario della pubblicità.

5. CONTATTI E INVIO DOMANDE

Le istanze devono essere presentate esclusivamente tramite i canali ufficiali:

  • Portale Telematico: (Inserire link portale SUAP/Comune)
  • PEC: (Inserire indirizzo PEC comunale)

 

Utilizzo del contante

Detrazione spese sanitarie 2025: chiarimenti e novità sui pagamenti in contanti

A partire dal 1° gennaio 2020, la normativa fiscale ha introdotto l’obbligo di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili per poter usufruire della detrazione IRPEF del 19% su molte spese detraibili, incluse quelle sanitarie. Tuttavia, nel corso del tempo, e in particolare con l’entrata in vigore delle modifiche per il 2025, sono stati forniti nuovi chiarimenti e confermate alcune eccezioni importanti che mantengono la detraibilità anche in caso di pagamento in contanti.

Obbligo di tracciabilità e principio generale

Il principio generale in vigore nel 2025 resta il medesimo introdotto con l’articolo 1, comma 679, della legge n. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020): per fruire della detrazione IRPEF del 19% su gran parte delle spese, è necessario che queste siano sostenute mediante strumenti tracciabili. Sono considerati tracciabili: carte di credito o debito, bancomat, carte prepagate, assegni bancari o circolari e bonifici. L’onere della prova sulla modalità di pagamento grava sul contribuente.

Eccezioni alla tracciabilità: novità confermate anche per il 2025

Nonostante il principio della tracciabilità sia confermato, le disposizioni in vigore nel 2025 ribadiscono e chiariscono che alcune tipologie di spesa sanitaria sono detraibili anche se pagate in contanti. In particolare:

  1. Prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale (SSN)
    Anche per l’anno d’imposta 2025, queste spese sono detraibili indipendentemente dalla modalità di pagamento, quindi anche in contanti.

    • Questo vale, ad esempio, per prestazioni effettuate in ospedali pubblici, ASL, o cliniche private convenzionate con il SSN.

    • È sufficiente la documentazione fiscale (fattura o ricevuta) che attesti la spesa e la natura della prestazione.

  2. Acquisto di medicinali e dispositivi medici
    Le spese per l’acquisto di farmaci (anche omeopatici) e dispositivi medici continuano ad essere detraibili anche se pagate in contanti.

    • Lo scontrino deve essere "parlante", ovvero riportare il codice fiscale del contribuente, la natura e la quantità del prodotto.

    • Rientrano in questa categoria anche dispositivi come occhiali da vista, apparecchi acustici, misuratori di pressione, ecc.

Documentazione necessaria

Per poter beneficiare della detrazione nel 2025, resta obbligatorio conservare la documentazione fiscale che dimostri:

  • la spesa sostenuta,

  • la natura del bene o servizio,

  • il soggetto che sostiene la spesa (quindi presenza del codice fiscale),

  • e, se previsto, la modalità di pagamento tracciabile (ricevuta POS, estratto conto, copia del bonifico, ecc.).

Nei casi ammessi di pagamento in contanti (come sopra indicato), non è necessario conservare la prova della tracciabilità, ma è comunque fondamentale conservare lo scontrino parlante o la fattura.

Controlli e sanzioni

I controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate nel 2025 si concentreranno ancora sulla coerenza tra le spese detratte e le modalità di pagamento, ma si prevede un maggiore ricorso all’incrocio dei dati attraverso il Sistema Tessera Sanitaria (TS). Questo sistema registra in automatico le spese sanitarie trasmesse da farmacie, strutture sanitarie e professionisti del settore, rendendo più agevole la verifica.

Conclusioni

Le modifiche in vigore nel 2025 non introducono novità sostanziali, ma confermano l’orientamento già tracciato dalla normativa degli anni precedenti: si incentiva fortemente il pagamento tracciabile come strumento di contrasto all’evasione fiscale, ma si mantengono alcune eccezioni importanti per evitare di penalizzare i contribuenti nell’accesso a cure sanitarie essenziali.

In sintesi:

  • Obbligo di tracciabilità per la generalità delle spese sanitarie.

  • Eccezioni ammesse anche nel 2025:

    • Spese presso strutture pubbliche o convenzionate SSN.

    • Acquisto di medicinali e dispositivi medici con scontrino parlante.

  • Necessità di conservare tutta la documentazione utile per eventuali controlli.

  • Nessun obbligo di tracciabilità per le eccezioni suddette, ma resta l’obbligo documentale.

Pos e corrispettivi

Corrispettivi + POS (dal 1° gennaio 2026)

Obbligo di indicare i dati dei pagamenti elettronici nel tracciato dei corrispettivi

Collegamento RT‑POS via servizio web: previsto un periodo transitorio (servizio atteso da marzo 2026)

1) Obbligo operativo immediato
Cosa devi fare da subito (dal 1° gennaio 2026)
  • Nel documento commerciale indica forma di pagamento (POS/app/altro) e importo.
  • Il dato del pagamento elettronico va memorizzato puntualmente al momento della vendita/prestazione.
  • L’invio all’Agenzia delle Entrate avviene giornalmente in forma aggregata, insieme ai corrispettivi (specifiche tecniche già in uso).
*data indicativa (comunicato AdE 31.10.2025)
1 gen 2026                                       inizio mar 2026*                                                      Scadenze
 
Obbligo dati pagamento                Servizio web  abbinamento     Termini                                       transitori
 
2) Abbinamento RT‑POS
Collegamento non fisico: l’abbinamento avviene associando i dati identificativi dei dispositivi (RT e POS/app) tramite funzionalità web.

Fase transitoria (servizio non ancora disponibile)
  • Contratto in essere a gennaio 2026: collega entro 45 giorni dalla messa a disposizione del servizio web.
  • Contratto dopo 31 gennaio 2026: collega dal 6° giorno del 2° mese successivo alla disponibilità dello strumento ed entro l’ultimo giorno lavorativo di quel mese.
    Esempio: strumento disponibile 2 feb 2026 → collegamento dal 6 apr al 30 apr 2026.
Chi è fuori dall’obbligo
Sono escluse le attività che rientrano tra gli esoneri dalla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi (es. Tabella C allegata al DPR 633/72).

Chiarimento (interpello 298/2025): escluso l’obbligo per un’associazione che organizza fiere/esposizioni con corrispettivi documentati tramite titoli di accesso (o, in alternativa, scontrini manuali).
3) Sanzioni, correzioni e checklist rapida
Sanzione (art. 11 c. 2‑quinquies DLgs 471/97)
  • 100 € per ciascuna omessa/errata trasmissione che non incide sulla corretta liquidazione IVA (max 1.000 € / mese).
  • Vale anche per violazioni su memorizzazione/invio dei dati di pagamento elettronico.

Errore sul mezzo di pagamento (es. contanti invece di POS): violazione sanzionabile anche se dovuta a errore o scelta del cliente.
Correzione: se l’errore è riscontrato tempestivamente, annulla e rettifica il documento commerciale con le procedure già previste.

Interrogazione 5‑04808 (16.12.2025). Fonte: Studio Rinaldi (31.12.2025).
Rif.: art. 2 c. 3 DLgs 127/2015; Provv. AdE n. 424470 del 31.10.2025; Comunicato stampa AdE 31.10.2025; art. 11 DLgs 471/1997; Interpello 298/2025;

Forfettario si o no?

Vuoi saperne di più sul regime forfettario e sull'eventuale confronto con il semplificato? Clicca sulla pagina web creata da noi per te.

https://page1.genspark.site/webpage_pdf/tooluse_oLk0BxHeRJuWyTz9dGSSww/confronto_regimi_fiscali_forfettario_vs_irpef_formule_originali.pdf

Una guida comparativa dettagliata con foglio di calcolo interattivo per simulazioni personalizzate

Introduzione

In Italia, i professionisti e le piccole imprese possono scegliere tra diversi regimi scali, ciascuno con caratteristiche, vantaggi e limitazioni specifiche. Due tra i più diffusi sono il Regime Forfettario e il Regime Semplificato IRPEF.
La scelta tra questi due regimi può avere un impatto significativo sulla redditività dell'attività e sulla gestione amministrativa e contabile. Questa relazione offre un'analisi comparativa dettagliata, basata su calcoli concreti e simulazioni, per aiutare a valutare quale regime possa essere più conveniente in base alla propria situazione specifica.

Perché è importante questa analisi?
La scelta del regime scale più adatto può portare a risparmi significativi e semplificare la gestione della propria attività. L'analisi che presentiamo, supportata da un foglio di calcolo interattivo con tutte le formule originali, consente di effettuare valutazioni personalizzate in base alla propria situazione specifica.

Il Foglio di Calcolo Comparativo

Il cuore di questa analisi è rappresentato dal foglio di calcolo Excel che mettiamo a disposizione, il quale contiene tutte le formule originali per effettuare simulazioni personalizzate basate sui propri dati specifici.

Caratteristiche del foglio di calcolo:

  • Contiene formule complete per il calcolo delle imposte in entrambi i regimi scali
  • Permette l'inserimento di parametri personalizzati come ricavi, costi variabili e fissi
  • Calcola automaticamente le tasse e i contributi previdenziali per entrambi i regimi
  • Consente di visualizzare immediatamente l'impatto economico delle proprie scelte
  • Include tabelle comparative che evidenziano le differenze tra i due regimi
  • Offre proiezioni su diversi livelli di ricavi per valutare scenari futuri

Come utilizzare il foglio di calcolo:

  1. Scaricare il le Excel dal link dedicato in fondo alla pagina
  2. Aprire il le con Microsoft Excel o software compatibile
  3. Modificare i parametri di base nella sezione "RICAVI" (celle evidenziate in giallo)
  4. Verificare i risultati che si aggiornano automaticamente grazie alle formule
  5. Esplorare gli scenari alternativi modificando i diversi parametri

Caratteristiche Principali dei Due Regimi

Regime Forfettario

Regime Semplificato IRPEF

Calcolo del reddito: Applicando un coefficiente di redditività (variabile per attività) ai ricavi

Imposta sostitutiva: 15% (5% per le nuove attività nei primi 5 anni)

IVA: Esenzione dall'applicazione dell'IVA

Deduzioni: Non è possibile dedurre i costi effettivamente sostenuti

Contributi: Regime contributivo agevolato opzionale (riduzione del 35%)

Limiti: Ricavi/compensi fino a €85.000 annui

Contabilità: Semplificata, esonero dalle scritture contabili

Calcolo del reddito: Differenza tra ricavi e costi effettivamente sostenuti

Imposte: Aliquote IRPEF progressive per scaglioni + addizionali regionali/comunali

IVA: Applicazione normale dell'IVA con possibilità di detrazione

Deduzioni: Possibilità di dedurre tutti i costi inerenti all'attività

Contributi: Regime contributivo ordinario della gestione di appartenenza

Limiti: Nessun limite di fatturato

Contabilità: Semplificata, ma con più adempimenti rispetto al forfettario

 

Analisi Comparativa su Caso Esempio

Nel nostro foglio di calcolo abbiamo impostato un caso di riferimento con i seguenti parametri base:

Parametro Valore
Ricavi di riferimento €50.000 € 50.000
Incidenza costi variabili 20% 20%
Costi Fissi € 18.000
Coefficiente di redditività (Forfettario) 67% 67%

 Risultati della simulazione:

Regime Utile netto
Regime semplificato IRPEF € 12.989,07
Regime forfettario € 9.919,97
Differenza a favore del regime semplificato € 3.069,10

Società semplici e pianificazione successoria

La Società Semplice: Uno Strumento Strategico per il Tuo Patrimonio Familiare

Pianificare il futuro, tutelare la famiglia.


La Necessità di Pianificare la Successione Patrimoniale

La gestione e la trasmissione del patrimonio familiare sono decisioni cruciali che richiedono una pianificazione attenta.
L'obiettivo è garantire continuità, evitare dispute e ottimizzare il carico fiscale per le generazioni future.
La Società Semplice (S.S.) emerge come una soluzione versatile e fiscalmente efficiente.
 
Le Basi della Società Semplice

È la forma più elementare di società di persone nel diritto italiano (Art. 2247 e ss. C.C.).
Oggetto Sociale: Può svolgere esclusivamente attività non commerciali, come la gestione di beni immobili, beni mobili registrati o partecipazioni. Non può svolgere attività d'impresa commerciale (es. vendita o costruzione di immobili).
Costituzione: Non richiede forme particolari, ma è consigliabile l'atto pubblico o la scrittura privata autenticata per l'opponibilità a terzi e la facilità di trasferimento quote.
Autonomia Patrimoniale Imperfetta: I soci rispondono illimitatamente e solidalmente con il proprio patrimonio personale per le obbligazioni sociali. Tuttavia, il patrimonio della società è comunque distinto da quello personale dei soci.
 
Vantaggi Chiave per la Pianificazione Successoria

Gestione Unitaria del Patrimonio: Permette di accentrare la proprietà e la gestione di beni (es. immobili) in capo a un unico soggetto giuridico, evitando la frammentazione in comunioni ereditarie.
Flessibilità Amministrativa: Statuto personalizzabile per definire ruoli, poteri e modalità di gestione dei beni e di risoluzione delle controversie tra i soci.
Segregazione Patrimoniale (relativa): Anche se i soci rispondono illimitatamente, la società può contribuire a una gestione più ordinata e a una certa protezione rispetto a crediti personali dei singoli soci (se correttamente strutturata).
 
Semplicità nella Transizione Generazionale

Evitare la Divisione del Bene: Alla morte del socio, non si verifica la divisione del bene (es. immobile), ma il trasferimento della quota sociale agli eredi, mantenendo l'unità del patrimonio nella S.S.
Continuità dell'Attività di Gestione: La gestione dei beni prosegue senza interruzioni dovute a lunghe pratiche successorie per ogni singolo bene.
Clausole Statutarie ad Hoc:Clausole di Continuazione: Prevedono la prosecuzione della società con gli eredi del socio defunto.
Clausole di Gradimento: Consentono di selezionare gli eredi che possono subentrare, o di vincolare il subentro a determinate condizioni, mantenendo il controllo familiare.
Clausole di Esclusione (o prelazione): Possibilità di prevedere il rimborso della quota agli eredi non desiderati o l'obbligo di prelazione per gli altri soci.
 
Benefici Fiscali nella Successione delle Quote

Imposte di Successione e Donazione: In caso di trasferimento di quote di Società Semplice che detiene prevalentemente immobili, l'imposta di successione e donazione si applica non sul valore dei singoli beni immobili (che sarebbe superiore), ma sul valore della quota societaria.Le aliquote e le franchigie sono quelle ordinarie previste per le successioni e donazioni (es. 4% tra coniugi e parenti in linea retta con franchigia di 1 milione di euro per beneficiario).
Importante: Se la S.S. detiene immobili, l'imposta di successione si calcola sul valore catastale degli immobili, se la società è immobiliare pura e non svolge attività di compravendita immobiliare. Questo può rappresentare un vantaggio rispetto alla successione diretta dei beni.
Agevolazioni in Caso di Donazione: La donazione di quote di Società Semplice può beneficiare di agevolazioni (esenzione dall'imposta di donazione) se ricorre la condizione che gli eredi/donatari proseguano l'attività di gestione per un certo periodo e non cedano le quote, come previsto dall'art. 3, comma 4-ter, D.Lgs. 346/1990 per le imprese e le partecipazioni sociali. È fondamentale verificare caso per caso l'applicabilità di queste agevolazioni con un professionista esperto.
 
Trasparenza Fiscale dei Redditi

Imputazione per Trasparenza: I redditi generati dalla Società Semplice (es. canoni di locazione degli immobili) sono imputati direttamente ai soci, proporzionalmente alle loro quote di partecipazione, indipendentemente dall'effettiva percezione.
Nessuna Doppia Imposizione: La Società Semplice non è soggetta a IRES. I redditi vengono tassati direttamente in capo ai soci come persone fisiche (IRPEF), evitando la doppia imposizione tipica delle società di capitali.
Semplicità Dichiarativa: Nonostante la "trasparenza", la società presenta un proprio modello di dichiarazione dei redditi.
 
Aspetti da Valutare con Attenzione

Oggetto Sociale Non Commerciale: È vincolante il non svolgimento di attività commerciale. La gestione immobiliare deve essere passiva (locazione, godimento), non attiva (costruzione e vendita, o frequente compravendita).
Responsabilità Illimitata: La responsabilità illimitata e solidale dei soci è un aspetto da considerare attentamente e mitigare con adeguate coperture assicurative.
Costi di Costituzione e Gestione: Pur essendo più snella, la S.S. comporta comunque costi di costituzione (notaio) e di gestione (commercialista per la contabilità semplificata e le dichiarazioni).
Vincoli di Liquidazione e Recesso: Le clausole statutarie relative al recesso o alla liquidazione della quota del socio uscente devono essere ben definite per evitare problematiche.

Quando la Società Semplice è la Scelta Giusta?

Famiglie con Patrimonio Immobiliare: Per la gestione di più immobili destinati alla locazione o al godimento familiare.
Passaggio Generazionale di Aziende con Beni Immobili: Se un'azienda ha immobili strumentali, si può valutare la scissione immobiliare e il conferimento degli immobili in una S.S. per poi passare le quote agli eredi, semplificando la trasmissione dell'attività commerciale.
Gestione di Investimenti Diversificati: Non solo immobili, ma anche partecipazioni non di controllo in altre società o beni mobili registrati.
Prevenzione di Liti Ereditarie: Le regole chiare sullo statuto e sulla gestione del patrimonio possono minimizzare i conflitti tra gli eredi.

La Società Semplice: Un Investimento nel Futuro della Tua Famiglia

La Società Semplice offre un quadro giuridico e fiscale vantaggioso per la gestione e la trasmissione del patrimonio familiare.
Permette di conservare l'unità del patrimonio, semplificare il passaggio generazionale e ottimizzare il carico fiscale.
È uno strumento che richiede una progettazione accurata e l'assistenza di professionisti esperti per massimizzare i benefici e mitigare i rischi.
Siamo a Tua Disposizione per un'Analisi Approfondita della Tua Specificità.

Studio Rinaldi Valeria

 

 
 
 
 

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